21:00
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
Sala Petrassi
Una delle personalità più iconiche della scena jazz contemporanea, che ne personifica la variabilità e l’interconnessione con altri generi, dimostrando che se c’è una cosa che il jazz attuale non è, è una colonna sonora poco entusiasmante. La musica di Kamasi Washington è inclassificabile; da un lato, suona improvvisazioni audaci e agili con un tocco funk che potrebbe essere facilmente suonato da Sly And The Family Stone o Miles Davis nelle loro rispettive epoche; d’altra parte, esprime una architettura musicale che fa uso di un suono orchestrale massiccio e di tecniche che ricordano la musica psichedelica. Per queste sue caratteristiche Kamasi ha avuto modo di suonare con musicisti dell’hip hop , dell’elettronica e della musica nera progressiva da Thundercat a Snoop Dogg, Kendrick Lamar, Robert Glasper, Herbie Hancock, Terrace Martin e il DJ e produttore 9th Wonder. A maggio di quest’anno è uscito il nuovo album di Kamasi Washington, Fearless Movement, che vede protagonisti, tra gli altri, il famoso rapper André 3000 e il padrino del funk, l’ottantaduenne George Clinton. L’album si concentra sul quotidiano, sull’esplorazione della vita sulla Terra. Questo cambio di prospettiva è dovuto in gran parte alla nascita del primo figlio di Washington alcuni anni fa.
“Essere padre significa che all’improvviso l’orizzonte della tua vita ti appare. La mia mortalità mi è diventata più evidente, ma anche la mia immortalità: realizzando che mia figlia vivrà e vedrà cose che io non vedrò mai. Ho dovuto accettarlo, e questo ha influenzato la musica che stavo facendo. Un album più orientato alla musica da ballo, alla danza, nel senso di movimento che permette di esprimere lo spirito attraverso il corpo”.

