Roma Jazz Festival

35° Edizione

Jazz Appeal

Il jazz fin dalle origini ha simboleggiato i concetti di mescolanza, ibridazione, sensualità, libertà, improvvisazione, senso della vita vissuta a pieno e in maniera effervescente. Questo è il fascino del jazz, il suo appeal, che in personaggi come Bessie Smith, Louis Armstrong, Duke Ellington, Billie Holiday, Sarah Vaughan, Charlie Parker, John Coltrane, Ella Fitzgerald, Miles Davis, Chet Baker e tante altre icone del jazz, ha trovato il veicolo più incidente nell’immaginario collettivo.

Questa affascinazione permane tutt’oggi e possiamo riscontrarla nelle nuove melodie, inspirate a nuove culture e altre musiche, e nel perpetuarsi delle figure simbolo come quella dell’innovatore, del genio introverso, del fascinoso, del sensuale, del virtuoso, dell’intrattenitore, elementi che determinano il successo di un musicista.

Quest’anno in occasione del trentacinquesimo anniversario ci dedicheremo sempre con coerenza alla ricerca del “Jazz Appeal”, o della nuova estetica di una musica intramontabile, strettamente allacciata alla vita e alle sue intrinseche contraddizioni.

Il trentacinquesimo  Roma Jazz Festival è stato ideato ed organizzato da IMF Foundation in coproduzione con Fondazione Musica per Roma.

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17 Ottobre (anteprima)

WAYNE SHORTER QUARTET

Sala S.Cecilia ore 21,00

Wayne Shorter, sassofoni
Danilo Pérez, pianoforte
John Patitucci, contrabbasso
Brian Blade, batteria

Ingresso Platea € 30 – Gallerie € 25 ed € 20

Da quando ha iniziato a suonare agli inizi del nuovo millennio, (l’esordio è con l’album “Footprints Live!” per la Verve, nel 2003), il quartetto di Wayne Shorter ha sempre offerto prestazioni di sorprendente bellezza. Il quartetto (che in alcune rare occasioni si è esibito con Dave Holland in sostituzione di John Patitucci ed Herbie Hancock in sostituzione di Danilo Pérez) è quanto di meglio si possa ascoltare oggi dal vivo, merito di un’affinità profonda tra i suoi componenti. La musica di Wayne Shorter è profonda, intensa, tanto complessa e sofisticata sotto il profilo armonico, quanto appassionata e coinvolgente anche per i neofiti del jazz. Ciò che ascolteremo sarà un concerto che in alcuni momenti potrà aprirsi a scenari astratti; potrà altresì accadere di rimanere affascinati da potenti groove di matrice afro o latin. Ascoltare dal vivo Wayne Shorter, Danilo Pérez, John Patitucci e Brian Blade significa, di fatto, assistere a un classico dei nostri giorni. Al Roma Jazz Festival la formazione conclude il suo mini tour italiano di sole tre date.

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8 Novembre

DAVE HOLLAND & PEPE HABICHUELA FLAMENCO QUINTET feat. JOSEMI CARMONA

Sala Sinopoli ore 21,00

Dave Holland, contrabbasso
Pepe Habichuela, prima chitarra
Josemi Carmona, seconda chitarra
Juan Carmona, percussioni
Bandolero, percussioni

Ingresso Platea € 20 – Galleria € 20

L’incontro tra l’eleganza stilistica di Dave Holland e l’anima gipsy di Pepe Habichuela, virtuoso della chitarra flamenco, avviene in occasione di un concerto organizzato a Siviglia nel 2007. Per Holland è una rivelazione, tanto che nelle note di copertina del loro primo e unico album (“Hands”, inciso a Madrid nel marzo 2009 e pubblicato dalla Dare2 nel 2010), il contrabbassista scriverà: «It was a new world to me». Holland ha l’opportunità di assimilare le numerose forme espressive del flamenco, i cosiddetti “palos”. Proprio l’arte del flamenco tout court è celebrata in occasione di ogni esibizione. Sul palco sono convocati anche un secondo chitarrista e due percussionisti alle prese con il tradizionale cajón flamenco. Dalla performance live emerge la grande partecipazione fisica del quintetto e non ci sarà da stupirsi se durante il concerto i musicisti si abbandoneranno a interventi vocali atti a sottolineare i passaggi più emozionanti sotto il profilo sia virtuosistico sia espressivo.

Dave Holland
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Josemi Carmona
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10 Novembre

MIKE STERN BAND featuring D. WECKL, C. M. DOKY

Sala Sinopoli ore 21,00

Mike Stern, chitarra
Bob Malach, sassofoni
Chris Minh Doky, basso elettrico e contrabbasso
Dave Weckl, batteria

Ingresso Platea € 20 – Galleria € 20

Se le sue produzioni discografiche sono sempre ricche di ospiti (come nel caso del suo fortunato, ultimo disco dal titolo “Big Neighborhood”, pubblicato nel 2009 dalla Telarc) il chitarrista di Boston Mike Stern si fa ascoltare dal vivo in formazioni ridotte, in trio o in quartetto. In occasione del Roma Jazz Festival presenta la Mike Stern Band fondata nel 2008: ne fanno parte il fidatissimo Dave Weckl alla batteria, da sempre partner privilegiato per la sua musica, il sassofonista tenore Bob Malach, devoto al linguaggio di Michael Brecker, e il bassista danese (ma di origini vietnamite) Chris Minh Doky, un virtuoso del suo strumento. Si attende una performance live di forza dirompente, capace di evidenziare lo stile chitarristico di Mike Stern, generoso di groove e scansioni funky. La sua eccellente tecnica strumentale è in grado di produrre un suono ricco di dinamiche e distorsioni, mentre il suo fraseggio è al contempo lirico nelle ballad e straripante di energia nei brani più veloci.

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11 Novembre

ROBERTO GATTO PROGRESSIVAMENTE OMAGGIO AL ROCK PROGRESSIVE

Sala Petrassi ore 21,00

Special guest John De Leo, voce
Gianluca Petrella, trombone
Roberto Gatto, batteria
Luca Mannutza, piano
Fabrizio Bosso/Flavio Boltro, tromba
Maurizio Giammarco, sax
Claudio Cecchetto, chitarra
Francesco Puglisi, basso

Ingresso unico € 15

La stagione del rock progressive è stata una delle più vivaci del secolo scorso, ricca di artisti eccezionalmente ispirati e preparati sotto il profilo tecnico. In verità tutto si è consumato in un breve periodo, dalla fine degli anni Sessanta alla fine degli anni Settanta. Ne sono stati protagonisti gruppi che hanno avuto grande fortuna e seguito come: Pink Floyd, Genesis, King Crimson, Jethro Tull, Yes, Emerson Lake & Palmer, Gentle Giant e Van Der Graaf Generator. In Italia il rock progressive ha trovato terreno fertile e ha prodotto una generazione proficua anche sotto il profilo artistico, grazie all’attività dei PFM, Orme, Osanna, Banco del Mutuo Soccorso e band che strizzavano l’occhio anche al jazz-rock, come Perigeo e Area. Roberto Gatto, alla guida di un ensemble con alcuni tra i più espressivi protagonisti della scena jazzistica nazionale, ne celebra il ricordo, dando una lettura del tutto inedita a un songbook ricco di capolavori che oramai sono patrimonio della storia della musica di sempre.

Roberto Gatto
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13 Novembre

PAT METHENY TRIO

Sala S.Cecilia ore 21,00

Pat Metheny, chitarra
Larry Grenadier, contrabbasso
Bill Stewart, batteria

Ingresso Platea € 55 – Gallerie € 45, €40, € 35

Per tutto l’autunno 2011 Pat Metheny si esibirà in formazioni ridotte, prima in duo con Larry Granadier al contrabbasso, in occasione di un tour americano, e poi in trio sempre con Larry Grenadier al contrabbasso e Bill Stewart alla batteria, con cui giungerà in Europa. Le ultime produzioni discografiche del chitarrista americano sono registrate in completa solitudine – “Orchestrion” (Nonesuch, 2010) e “What’s It All About” (Nonesuch, 2011) – e confermano il suo desiderio di orientare la ricerca espressiva verso ambiti più intimi. Pat Metheny aveva già suonato al fianco di Larry Grenadier e Bill Stewart alla fine degli anni Novanta, un sodalizio documentato nell’album “Trio 99®00” (Warner, 2000) e nel successivo “Trio®Live” (Warner, 2000): le incisioni offrono performance certamente ispirate e di gran qualità dal punto di vista virtuosistico, e contengono sia interpretazioni di classici del repertorio jazz (ad esempio Giant Steps di John Coltrane) sia rielaborazioni di composizioni tratte dal suo vasto repertorio.

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13 Novembre

COLIN VALLON TRIO

Teatro Studio ore 21,00

Colin Vallon, pianoforte
Patrice Moret, contrabbasso
Samuel Rohrer, batteria

Ingresso Platea € 15 – Galleria € 15

In seguito al recente debutto in casa ECM (“Rruga”, 2011) Colin Vallon è salito alla ribalta internazionale. Classe 1980, il giovane pianista svizzero, originario di Losanna, appartiene a quella schiera di musicisti contraddistinti da una sensibilità fuori del comune. Il trio si rivela la formazione a lui più congeniale, fin dal 1999. In occasione del concerto del Roma Jazz Festival lo affiancano Patrice Moret al contrabbasso
 e Samuel Rohrer alla batteria, come il leader raffinati compositori quanto esecutori. — Vallon ha già inciso “Ailleurs” (Hatology, 2007) prima di arrivare al recente lavoro per l’etichetta bavarese di Manfred Eicher. La musica del Colin Vallon Trio procede attraverso un flusso ininterrotto di risonanze e incastri armonici, perturbazioni percussive ed estese vibrazioni, a volte ipnotiche, altre volte liriche. Il pianista si distingue per un suono cristallino, brillante e puro.

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14 Novembre

YOUN SUN NAH “SAME GIRL”

Teatro Studio ore 21,00

Youn Sun Nah, voce
Ulf Wakenius, chitarra

Ingresso Platea € 15 – Galleria € 15

Siamo di fronte a una delle più sorprendenti artiste del jazz contemporaneo. La voce di Youn Sun Nah, di origini coreane ma da anni residente in Francia, si è imposta all’attenzione internazionale grazie alle incisioni discografiche per la ACT Records: una produzione che ne riflette tutta la maturità espressiva e l’eleganza stilistica. Una tecnica vocale davvero invidiabile, come testimonia il recente “Same Girl” (ACT, 2011). Tra gli aspetti più rilevanti del concerto, oltre alla scoperta di una delle più affascinanti voci del nostro tempo, c’è di sicuro la scoperta di arrangiamenti eccezionalmente brillanti e innovativi, che fanno tornare a nuova vita classici del jazz (ad esempio la composizione My Favorite Things di Richard Rodgers e Oscar Hammerstein II, resa celebre da John Coltrane) e persino dell’heavy metal (come Enter Sandman dei Metallica). A Roma Youn Sun Nah sale sul palco in duo con il chitarrista svedese Ulf Wakenius.

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15 Novembre

DANILO REA/FLAVIO BOLTRO “OPERA”

Sala Sinopoli ore 21,00

Danilo Rea, pianoforte
Flavio Boltro, tromba

Ingresso Platea € 15 – Galleria € 15

L’elaborazione in chiave jazz di partiture classiche e sinfoniche è una delle esperienze più delicate per un musicista perché si tratta di affrontare una musica perfetta. Danilo Rea (che già si era confrontato su questo ambito nell’album “Lirico”, pubblicato da Egea nel 2004) e Flavio Boltro scelgono poi la soluzione più complessa, vale a dire quella di interpretare alcune tra le più liriche e popolari arie del melodramma italiano, scritte da Claudio Monteverdi, Giacomo Puccini, Francesco Cilea, Gioachino Antonio Puccini, Giuseppe Giordani, Antonio Vivaldi e Vincenzo Bellini. Il repertorio proposto sarà tratto dal recente album intitolato “Opera” (ACT, 2011). Potremo dunque ascoltare la Toccata From Orfeo, E lucevan le stelle e la Sinfonia dal Barbiere di Siviglia. Il risultato sarà davvero sorprendente: lasciandosi ispirare dalla forza espressiva della melodia originaria, i due musicisti costruiranno il loro percorso esplorativo al pianoforte e alla tromba, traendo spunto dal loro vocabolario jazz senza forzature o virtuosismi.

Danilo Rea
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Flavio Boltro
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17 Novembre

DEE DEE BRIDGEWATER “TO BILLIE WITH LOVE: A CELEBRATION OF LADY DAY”

Sala Sinopoli ore 21,00

Dee Dee Bridgewater, voce
Edsel Gomez, pianoforte
Kenneth Davis, contrabasso
Craig Handy, sassofoni
Jaz Sawyer, batteria

Ingresso Platea € 30 – Galleria € 25

Dee Dee Bridgewater ha avuto da sempre un feeling particolare con la musica intensa, drammatica e lancinante di Billie Holiday, la cantante di Philadelphia la cui voce appartiene di diritto alla storia della musica del Novecento. A Billie Holiday (nome d’arte di Eleanora Fagan) è legata anche una delle prime esperienze professionali di successo di Dee Dee Bridgewater, vale a dire la recitazione nel musical dal titolo Lady Day, che le valse una nomination per il Laurence Olivier Award. Nel 2010 la Emarcy pubblica l’album “Eleanora Fagan (1915-1959): To Billie With Love From Dee Dee Bridgewater” (con Edsel Gomez, James Carter, Christian McBride e Lewis Nash) che le vale il Grammy nella categoria Best Jazz Vocal Album: sarà proprio il repertorio di questo lavoro discografico a essere interpretato sul palco del Roma Jazz Festival. Ascolteremo, dunque, celebri brani quali Lady Sings The Blues, All Of Me, Fine And Mellow, God Bless The Child e Strange Fruit, ballad e canzoni d’amore dallo straordinario impatto emotivo.

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18 Novembre

ROBERTA GAMBARINI QUARTET “SO IN LOVE”

Sala Petrassi ore 21,00

Roberta Gambarini, voce
George Cables, pianoforte
Neil Swanson, contrabasso
George Fludas, batteria

Ingresso Platea € 15 – Galleria € 15

 

La cantante Roberta Gambarini, originaria di Torino ma da anni residente in America (si è definita un’«ugola in fuga») è una delle artiste italiane più conosciute e apprezzate a livello internazionale, merito di un bel timbro vocale (forte e pungente, ma al tempo stesso caldo, morbido e vellutato) e di un’interpretazione molto personale, carica di swing e fantasia. Dotata di una tecnica sorprendente, Roberta Gambarini la usa sempre con gusto e moderazione. Al Roma Jazz Festival presenterà un repertorio tratto dall’album “So In Love”, pubblicato dalla Emarcy nel 2009. Un soongbook quanto mai variegato che comprende: standard del jazz (Over The Rainbow), melodie rock firmate da John Lennon e Paul McCartney (Golden Slumbers; Here, There And Everywhere), musica da cinema a firma di Ennio Morricone (Cinema Paradiso) e un classico della canzone italiana, Estate di Bruno Martino. Uno zibaldone musicale capace di entrare immediatamente in contatto con il pubblico sia di esperti sia di neofiti.

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19 Novembre

PETRA MAGONI & FERRUCCIO SPINETTI MUSICA NUDA

Sala Sinopoli ore 21,00

Petra Magoni, voce
Ferruccio Spinetti, contrabbasso
Ingresso Platea € 20 – Galleria € 20

«Un genere “nudo”, essenziale, spogliato da tutto quello che c’è in più, un genere minimalista che lascia la possibilità all’ascoltatore di immaginarsi quello che non c’è e di sentire quello che lui si immagina dal pezzo che noi eseguiamo…». Con queste parole la cantante Petra Magoni ci introduce al progetto Musica Nuda, un duo voice and bass nato nel 2003 che la vede protagonista al fianco di Ferruccio Spinetti. Musica Nuda assomiglia a tutti gli effetti a un vero e proprio laboratorio creativo in perenne attività, concepito per esaltare l’arte della trasformazione perché sotto l’interpretazione dei due leader ciascun brano finisce per assumere una nuova identità. Petra Magoni e Ferruccio Spinetti sfogliano un repertorio quanto mai ampio, dal rock al jazz, dalla canzone italiana alla musica folk. A Roma presenteranno l’ultima produzione discografica dal titolo “Complici” (Blue Note, 2011) che raccoglie brani popolari come Guarda che luna di Fred Buscaglione e Come Together di John Lennon e Paul McCartney.

Petra Magoni
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Ferruccio Spinetti
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19 Novembre

IBRAHIM MAALOUF

Sala Petrassi ore 21,00

Ibrahim Maalouf, tromba
Youenn Le Cam, tromba, flauto, cornamusa
Frank Woeste, pianoforte
François Delporte, chitarra
Laurent David, contrabasso
Xavier Rogé, batteria

Ingresso Platea € 15 – Galleria € 15

Classe 1980, nato a Beirut, Libano, ma residente in Francia, il trombettista Ibrahim Maalouf è uno dei più sorprendenti protagonisti del panorama jazz contemporaneo. In possesso di una tecnica straordinaria – a diciassette anni si è esibito eseguendo il secondo Concerto Brandeburghese di Johann Sebastian Bach – Maalouf può contare su un vocabolario espressivo illimitato che sfiora musica colta (suo padre, Passim Maalouf, è un trombettista classico; sua madre, Nada Maalouf, una pianista) e musica folkloristica libanese, jazz, funk, musica latina ed elettronica: un blend di sonorità che il trombettista riesce a controllare grazie a una grande sensibilità compositiva. Nella musica di Maalouf prevale una sensibilità raffinata, lirica e contemplativa. In occasione del Roma Jazz Festival ascolteremo il repertorio tratto dal suo più recente lavoro discografico dal titolo “Diagnostic” (Mister Productions, 2011), che può essere considerato, a tutti gli effetti, il suo album della maturità.

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21 Novembre

STEFANO BOLLANI – HAMILTON DE HOLANDA

Sala S.Cecilia ore 21,00

Stefano Bollani, pianoforte
Hamilton De Holanda, mandolino

Ingresso Platea € 25 – Gallerie € 20

Non esistono confini per Stefano Bollani: non ci sono stili, linguaggi e repertori che il pianista non abbia interpretato e non ci sono premi o valutazioni critiche che non abbiano mancato di riconoscerne il valore artistico e l’enciclopedica cultura musicale. Tutto ciò, caso più unico che raro, conquistando una popolarità che ha varcato i confini del circoscritto mondo del jazz. Da non dimenticare poi le importanti collaborazioni internazionali, quella con Chick Corea e la più recente con il mandolinista Hamilton De Holanda, che ha permesso al pianista di tornare a confrontarsi con la musica brasiliana, dopo “Falando de Amor” (Venus, 2003) e il fortunato “Bollani Carioca” (Emarcy, 2008). Tra Stefano Bollani ed Hamilton De Holanda c’è un’affinità profonda, nata dal comune amore verso le partiture dei grandii compositori brasiliani. Al Roma Jazz Festival i due musicisti si esibiranno in esclusiva italiana, portando sul palco un concerto che segue a un breve tour estivo.

Stefano Bollani
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Hamilton De Holanda
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25 Novembre

GRAND PIANOLA MUSIC

Sala Petrassi ore 21,00

Omaggio a John Adams
David Moss voce e performer
PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble
Tonino Battista direttore

musiche di
John Adams

Ingresso Platea € 15 – Galleria € 15

Un ritratto musicale di un artista di talento nell’America degli ultimi sessant’anni, John Adams, uno dei più ammirati compositori dei nostri giorni raccontato attraverso alcune delle sue più famose opere dedicate al gospel, al pop e alla grande tradizione swing americana.

“Mi aggiravo alle prove della Fantasia Corale di Ludwig van Beethoven e osservavo il celebre pianista austriaco Rudolf Serkin alla tastiera di uno scintillante Steinway nero che davanti a lui si allungava da due metri e mezzo fino a tre metri e mezzo, quindi fino a 6 e così via! ..un po’ come i fumetti psichedelici di Robert Crumb, finchè si trasformò nella limousine con la carrozzeria più lunga del mondo. Quella è l’immagine che mi ha ispirato, pochi anni dopo, il pezzo Grand Pianola Music. L’anno successivo cessai più o meno tutti gli incontri psichedelici, compresa la marijuana.” John Adams.

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26 Novembre

BOSSO & GIROTTO LATIN MOOD

Sala Petrassi ore 21,00

Fabrizio Bosso, tromba, flicorno
Javier Girotto, sax soprano, baritono, percussioni
Natalio Mangalavite, pianoforte
Luca Bulgarelli, basso elettrico
Lorenzo Tucci, batteria
Bruno Marcozzi, percussioni

Ingresso Platea € 15 – Galleria € 15

Latin Mood è il nome del gruppo messo su dal sassofonista Javier Girotto e dal trombettista Fabrizio Bosso. Lo stato d’animo e l’atmosfera latina appartengono a un’infinità di stili e generi del Sud America ma la firma da co-leader di Girotto e la collaborazione del pianista Natalio Mangalavite, entrambi argentini, ci suggeriscono che in questo progetto sono protagonisti il tango e la milonga, il tutto interpretato in chiave jazzistica. Si tratta di partiture eleganti e particolarmente elaborate negli arrangiamenti capaci di evocare malinconia e giocosa allegria. Il sestetto (completato da una ritmica formidabile con Luca Bulgarelli al contrabbasso, Lorenzo Tucci alla batteria e Bruno Marcozzi alle percussioni) metterà in scena la musica registrata nell’album “Sol”, pubblicato dalla Blue Note nel 2008. Il disco è impreziosito dalla presenza di Raul Midón e scritto nella maggior parte dei casi da Girotto, Mangalavite e Bosso. Si aggiunge la celebre canzone cubana di Osvaldo Farrés: Quizàs, quizàs, quizàs.

Fabrizio Bosso
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Javier Girotto
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27 Novembre

TIGRAN TRIO

Teatro Studio ore 21,00

Tigran Hamasyan, pianoforte
Sam Minaie, basso
Nate Wood, batteria

Ingresso Platea € 15 – Galleria € 15

Classe 1987, armeno di nascita ma cittadino americano, il pianista Tigran Hamasyan è diventato uno dei musicisti più apprezzati della scena jazzistica contemporanea, sia dal pubblico sia dalla critica. Il suo successo è scaturito in particolar modo dalla sua più recente produzione discografica, “A Fable” (Verve, 2011): un album registrato in solo e che ospita melodie ispirate o provenienti dalla tradizione musicale folkloristica armena, con l’aggiunta di un unico standard, Someday My Prince Will Come. In occasione di questa produzione Hamasyan si è fatto apprezzare per un approccio pianistico di tipo meditativo ed eccezionalmente lirico. Al Roma Jazz Festival si presenta in trio, accompagnato da due splendidi musicisti: il contrabbassista di origini iraniane, ma americano d’azione, Sam Minaie (membro e fondatore dell’Axis Trio) e il batterista californiano Nate Wood, conosciuto soprattutto per la sua appartenenza a uno dei gruppi più significativi di oggi, il quintetto chiamato Kneebody.

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28 Novembre

PAOLO FRESU-DANIELE DI BONAVENTURA-A FILETTA “MISTICO MEDITERRANEO

Sala Sinopoli ore 21,00

Paolo Fresu, tromba
Daniele di Bonaventura, fisarmonica

A Filetta voci 
Jean-Claude Acquaviva, Paul Giansily, Jean-Luc Geronimi 
José Filippi, Jean Sicurani, Maxime Vuillamier, Ceccè Acquaviva

Ingresso  € 20

Per merito del produttore Manfred Eicher (fondatore della storica etichetta ECM, acronimo di Edition of Contemporary Music) e del costruttivo contributo di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura nasce “Mistico Mediterraneo” (ECM, 2011), un nuovo, intrigante esperimento con le polifonie della Corsica, incarnate dall’ensemble vocale chiamato A Filetta (termine traducibile con “felce” o “felceto”). L’intero repertorio gode del supporto dei due strumenti acustici, vale a dire dei sapienti tappeti del bandoneon di Daniele Di Bonaventura e dei fraseggi lirici della tromba e del flicorno di Paolo Fresu. I brani contemplano composizioni tradizionali (sacri e popolari) e originali (tre firmate da Di Bonaventura). Il sestetto A Filetta contribuisce a ridare fiato alla diffusione di un fascinoso stile vocale scarsamente conosciuto, sviluppatosi nei secoli in Corsica, tramandato per lo più per via orale e a mano a mano perfezionatosi.

Paolo Fresu
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Daniele di Bonaventura
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A Filetta voci
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29 Novembre

TINGVALL TRIO

Teatro Studio ore 21,00

Martin Tingvall, piano
Omar Rodriguez Calvo, contrabbasso
Jürgen Spiegel, batteria

Ingresso Platea € 10 – Galleria € 10

Il trio del pianista svedese Martin Tingvall nasce nel 2006 e da allora ha proceduto senza cambi d’organico, realizzando quattro album per la stessa etichetta indipendente, la Skip Records. Un percorso coerente e senza strappi che ha permesso ai tre componenti della formazione di costruire un’intesa profonda, fondata su una comune affinità, sia di gusto sia di stile. Ed è questo che colpisce maggiormente del trio, la sua capacità di organizzare una musica perfetta nelle ballad così come nelle composizioni più eccitate e travolgenti, una band che sa muoversi con un vocabolario stilistico in perenne bilico tra lirismo, romanticismo e groove psichedelici, tanto da ricordare le performance dell’Esbjörn Svensson Trio. In occasione del Roma Jazz Festival Martin Tingvall al piano, Omar Rodriguez Calvo (cubano) al contrabbasso e Jürgen Spiegel (tedesco) alla batteria presenteranno la loro incisione discografica più recente dal titoto “Vägen” (Skip Records, 2011). L’album è stato registrato in Italia a maggio, balzando al vertice dei dischi più venduti in Germania.

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30 Novembre

ENRICO RAVA & PMJL Parco della Musica Jazz Lab WE WANT MICHAEL

Sala Sinopoli ore 21,00

Enrico Rava, tromba
Mauro Ottolini, trombone e arrangiamenti
Andrea Tofanelli, tromba
Claudio Corvini, tromba
Daniele Tittarelli, sax alto
Dan Kinzelman, sax tenore
Franz Bazzani, tastiere
Giovanni Guidi, pianoforte
Dario Deidda, basso elettrico
Zeno De Rossi, batteria
Ernesto Lopez Maturel, percussioni
Marcello Giannini, chitarra

Ingresso Platea € 20 – Galleria € 20 

Il collettivo di giovani talenti del jazz italiano, capitanato da Enrico Rava, presenterà un nuovo progetto ispirato a Michael Jackson. Rava stesso racconta: “Tutto è cominciato una sera di inizio estate. Era il 25 giugno 2009, nella Cavea dell’Auditorium. Prima di noi uno stupendo concerto di Ornette Coleman. Quando siamo saliti sul palco ci è bastato abbandonarci alla magia che Ornette aveva lasciato. Più tardi, mentre esausti ma felici camminavamo verso i camerini e il pubblico continuava ad applaudire, qualcuno ci ha detto che poco prima era morto Michael Jackson. Fino a quel momento avevo avuto rapporti molto marginali con la sua musica e del personaggio conoscevo solo le stranezze e le maldicenze da gossip. […] Poi di colpo la sua musica ha cominciato ad attrarmi in modo irresistibile. Forse a darmi il colpo di grazia è stato il riff contagioso di Smooth Criminal, sta di fatto che da un certo momento in poi Michael Jackson ha invaso la mia vita. Un artista completo, assoluto, perfezionista. Un genio. La band non poteva che essere il PMJL. Il luogo: l’Auditorium di Roma, dove tutto è nato».

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Eventi

ISPIRAZIONE CREATIVA
Artisti Italiani per il Jazz

Arturo Carmassi, Nicola De Maria, Piero Dorazio, Pablo Echaurren, Gastone Novelli, Renato Mambor, Mimmo Rotella.

Inaugurazione: 8 novembre 2011, ore 18
8 / 27 novembre 2011 – Auditorium Arte –Parco della Musica

“Il colore è il tasto. L’occhio è il martelletto. L’anima è il pianoforte dalle molte corde. L’artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, mette preordinatamene l’anima umana in vibrazione. È chiaro, allora, che l’armonia dei colori deve fondarsi esclusivamente sul principio della scelta adeguata dei tasti da far risuonare nell’anima umana. Questa base deve porsi come principio della necessità interiore” (V. Kandinsky, ne “L’elemento spirituale nell’arte”, 1912).

Nel corso degli anni i momenti di incontro tra il jazz e le arti visive nobili o meno nobili, alte o basse, sono stati moltissimi, come dimostrano le piccole esposizioni tematiche o monografiche di approfondimento fino ad arrivare alla grande mostra “Il Secolo del Jazz. Arte, cinema, musica e fotografia da Picasso a Basquiat” (MART di Rovereto – 2008) che ha proposto una lettura multidisciplinare di questa storia affascinante e complessa, dalla pittura al fumetto. Focalizzando l’attenzione sul nostro Paese, si scopre quanto profondo sia stato il rapporto tra l’arte contemporanea e la musica jazz, diversi artisti hanno trovato, infatti, nel jazz una fonte privilegiata d’ispirazione, basti pensare alle opere di grandi pittori come Renato Guttuso e Giancarlo Cazzaniga o di grandi disegnatori come  Guido Crepax, Francesco Tullio Altan e Gaetano Cassaro. Da questa considerazione, nasce l’idea di proporre un progetto espositivo con l’obiettivo di mettere in luce il rapporto esclusivo tra la musica Jazz e l’arte italiana superando una visione figurativa e aprendosi alle espressioni più astratte, concettuali, emozionali. In mostra opere di Arturo Carmassi, Nicola De Maria, Piero Dorazio, Pablo Echaurren, Gastone Novelli, Renato Mambor e Mimmo Rotella. Un viaggio unico, multisensoriale laddove l’arte incontra la grande musica.

 

 

N E U  J A Z Z
New European Jazz

Dopo aver esplorato lo scorso anno le tendenze del nuovo jazz italiano, quest’anno per la 35° edizione, il Roma Jazz Festival allarga l’orizzonte guardando all’Europa. Nasce così NEU (New European) Jazz, un palco ai nuovi interpreti del Jazz europeo.
Il Roma jazz festival conquista la città entrando nei suoi club più rinomati e di qualità che ospiteranno gli artisti di questo programma, che scorre parallelo a quello che si svolge all’Auditorium Parco della Musica. Un progetto nato grazie alla sinergia e alla collaborazione con importanti associazioni di Jazz internazionali, Istituti di cultura e Ambasciate europee con l’obiettivo di dar vita ad un intenso scambio interculturale. La prima tappa di un viaggio sull’onda delle note, alla scoperta di luoghi e culture che vi sorprenderanno.

IL PROGRAMMA

12, 13 NOVEMBRE, ORE 22.30 – TRIO D’EN BAS – CLUB 28DIVINO
in collaborazione con Afijma (Association des Festivals Innovants en Jazz et Musiques Actuelles)

Le Trio d’en bas
Arnaud Rouanet, sassofono tenore, clarinetto, sampler, voce
Samuel Bourille, tastiera, fisarmonica, sassofono soprano, voce
Yoann Scheidt, batteria, percussioni, voce

Il Trio d’en Bas propone un repertorio privo di armature, unico, fatto di composizioni originali, improvvisazioni repentine, umorismo intempestivo, che intraprende frequentemente delle riletture di temi presi in prestito dal Jazz, dalla canzone francese e internazionale. Il Trio è stato premiato al concorso Jazz Migration 2010, attribuito dall’AFIJMA e la FSJ, rete nazionale francese di musiche innovative, che raggruppa 60 festival e luoghi di prestigio.

triodenbas.com
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28divino, via Mirandola 21 – tel. 340 82 49 718
28divino.com
Tessera 5/10 euro

16 NOVEMBRE, ORE 22.00 LIVING ROOM AL BEBOP JAZZ CLUB
con il  sostegno del Forum Austriaco di Cultura Roma

LIVING ROOM
CHRISTOPH PEPE AUER, clarinetto basso
MANU DELAGO, hung drum

Living Room è un progetto del duo Christoph Pepe Auer & Manu Delago. Una performance unica, una proposta originale tra jazz e fusion, una sonorità profonda e inedita grazie all’utilizzo da parte di Manu Delago di uno strumento percussivo, melodico e armonico come l’hang drum. A regale un’emozione indimenticabile è anche il clarinetto basso e sax dell’inglese Christoph Pepe Auer. Un’occasione da non perdere per chi desidera vedere suonato magistralmente lo hung drum dallo svizzero-cubano Manu Delago, uno dei pochi suonatori di questo strumento riconosciuti in tutto il mondo. Nato nel 2006, il duo ha girato oltre venti paesi riscuotendo un grande successo di pubblico e critica.

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pepeauer.com
manudelago.com

Bebop Jazz Club, via Giuseppe Giulietti, 14 –
06/57.55.582
bebopjazzclub.net
tessera 5/15 euro

19 NOVEMBRE, ORE 22.00 MADS LE COUR & IM BERUF – ALEXANDERPLATZ
in collaborazione con l’Ambasciata di Danimarca e del Jazz Danmark

Mads la Cour, flicorno
Niels Løkkegaard, sax alto, sax tenore
Magnus Hjorth, pianoforte
Petter Eldh, basso
Snorre Kirk, batteria

Il nuovo quartetto “Im Beruf”  capeggiato da Mads la cour sta emergendo nella scena danese. Una formazione che propone un jazz entusiasmante e molto energico, dalla tante sfumature musicali. Le composizioni originali di Mads la Cour trovano la loro ispirazione nel tessuto lirico del jazz scandinavo con un’influenza neworkese. La band Im Beruf è riuscita a coniugare il lirismo della musica autoctona con la spontaneità e l’entusiasmo di una creativita più libera. I musicisti condividono la passione per la musica minimalista e spontanea, improvvisata. Rock e pop confluiscono in creazioni innovative ed emozionanti. Groove accattivante e jazz hard si combinano in maniera affascinante e inedita.

madslacour.get-ctrl.com
youtube

Alexanderplatz, via ostia 9 – tel. 06 39742171
alexanderplatz.it
Tessera 15 euro

20 NOVEMBRE, ORE 22.00 KARRI LUHTALA TRIO – GREGORY’S
in collaborazione con l’Ambasciata Finlandese

KARRI LUHTALA
Karri Luhtala, pianoforte
Gabriele Greco, contrabasso
Paolo Amarisse, batteria

Karri Luhtala incanta con brani originali ispirati al lirismo jazzistico nord-europeo che hanno la capacità di evocare i paesaggi innevati e le atmosfere rarefatte della Finlandia. Un repertorio ampio che spazia fino alla tradizione del timing swing di matrice nordamericana. Un’esperienza musicale originale e affascinante che conferma Luhtala come un giovane talentuso del piano. Ad accompagnarlo ci sono Gabriele Greco al contrabasso e Paolo Amarisse alla batteria. Il trio torna a esibirsi in Italia dopo il grande successo ottenuto con la vittoria del secondo premio come Miglior Trio Jazz all’Atina Jazz Festival 2010.

myspace.com/karriluhtala
youtube

Gregory’s, via Gregoriana 54a – tel. 06.6796386
gregorysjazz.com
ingresso libero, con prima consumazione obbligatoria 10 euro

20 NOVEMBRE – 19.00 BURLESQUE IN JAZZ – I VELVETTONI – MICCA CLUB
Spettacolo di Burlesque con Jazz Live Band

Burlesque performers: Dixie Ramone, Janet Fischietto
Live Band, I Velvettoni
Maestro di cerimonia, Alessandro Casella
Dj Set Dandywolly, Burlesque Expo & Market

L’arte del Burlesque ha sempre trovato nel jazz quella trasgressione musicale che potesse accompagnare dei balli, dove lo scopo finale era trasgredire spogliandosi. Burlesque in Jazz vuole proprio dimostrate che un “vero” burlesque show deve essere fatto con la musica dal vivo e con un quartetto jazz. I Velvettoni si formano per volontà di Alessandro Casella, direttore artistico del Micca Club, proprio per mettere in scena dei numeri di Burlesque che potessero riportare il pubblico nei locali neworkesi degli anni Venti. Per questa serata le due performer di Burlesque che si esibiranno sono tra le migliori in Italia, Dixie Ramone, vincitrice del premio Dixie Evans Burlesque Show, e Janet Fischietto.  Le sonorità jazz swing sono affidate al dj DandywOlly.

micca club, via pietro micca 7 – tel 0687440079
miccaclub.com
Apertura ore 19 + Dj Set – ingresso libero

26 NOVEMBRE, 22.00 JUNGLE BOLDIE – MUSIC INN
in collaborazione con Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi – 
Sezione Istruzione e Affari Culturali e del Dime (Dutch Italian Music Exchange)

Jungle Boldie
Maarten Ornstein, sassofono, clarinetto basso, sax tenore
Tony Ovwewater, contrabasso
Wim Kegel, batteria

Jungle Boldie nasce dall’incontro tra il sassofonista Maarten Ornstein, il contrabbasso Tony Overwater, il batterista  Wim Kegel. Un lungo e proficuo sodalizio iniziato nel 1985. Il nome del gruppo rimanda alla giungla, intesa come un luogo mistico, un terreno fertile,  sempre soggetto a cambiamenti, stimolante. Questo è, infatti, il loro modo di intendere la musica, come un’avventura segnata dalla voglia di osare con l’obiettivo di portare avanti un progetto sonoro tra i più innovativi sulla scena internazionale.

jungleboldie.com
youtube

Music Inn, Largo dei Fiorentini, 3 – Tel 06 68806751
www.musicinn.eu
ingresso libero, con prima consumazione obbligatoria 10 euro

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Viale Pietro de Coubertin, 30 – Roma
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La biglietteria è aperta tutti i giorni dalle 11 alle 20
Domenica dalle 11 alle 20;

La biglietteria è aperta dopo le ore 20 per la vendita dei soli concerti serali e chiude mezz’ora dopo l’inizio dell’ultimo evento in programmazione.
Le riduzioni per gli spettacoli di Musica per Roma possono essere applicate esclusivamente al botteghino dell’Auditorium.

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 Edita dalla Vanni Editore, nasce nel 1997 con il nome di Gezzitaliano ed è diretta dal suo fondatore Luciano Vanni. La rigorosità dei contenuti, la cura posta nella ricerca fotografica e la preziosa fattura tipografica (stampa in piano e rilegatura con brossura cucita) rendono ciascun numero della rivista un vero e proprio volume da collezionare. JAZZIT si distingue per le sue ampie cover story, monografie dedicate ai protagonisti della scena jazz contemporanea e di sempre, e per le speciali cd story, studi di approfondimento storico-musicale abbinati all’allegato discografico.  La rivista JAZZIT ha un sito Internet che si contraddistingue per la sezione Multimedia riservata al JAZZIT TG (condotto da Luciano Vanni e introdotto dalle sigle di eminenti jazzisti) e alla JAZZIT TV (documentari e interviste filmate realizzate dalla nostra redazione). Il sito, inoltre, presenta una ricca agenda di concerti e festival ed è aggiornato su seminari, concorsi, novità discografiche, scuole di musica e jazz club. Vi sono promossi contest riservati agli abbonati per vincere dischi messi a disposizione dalle label.